Il tempo fugge. Non qui, non ora…

SEMEL IN ANNO LECIT INSANIRE11872165_861671447244484_1923814326337271528_oUna volta all’anno Ocriculum torna indietro al tempo che fu.12002771_872683429476619_7997391573769057279_n
Una volta l’anno Ocriculum ritrova le locande piene di avventori, gli spalti del teatro gremiti e l’anfiteatro che vive i volteggi delle danzatrici e il clangore delle armi dei gladiatori.
Vale, una volta l’anno, rivivere questa piccola, grande pazzia.
Vale sognare oggi a Ocriculum: dove il tempo è fermo e non fugge.

HISTORIA MAGISTRA VITAE11951295_864777626933866_4530459927421251890_nQui si racconta una Storia antica. Una Storia che viene da lontano. Una Storia che non ti entra dentro dai libri.
Arriva diretta da immagini di vite passate: uno scolaro e il suo magister, dei ragazzi che corrono dopo aver rubato qualcosa da mangiare da un popina.

Entra dagli occhi, dalle orecchie, dal naso, la Storia che si racconta in questi giorni.

PRIMUM VIVERE. DEINDE PHILOSOPHARI.11896091_864773310267631_6362774783048078751_nUn luogo di commerci, un crocevia di persone e idee, una città che faceva da raccordo tra Roma e le città del Nord: attraverso il Tevere e la Flaminia.
Chissà quali pensieri, chissà quali vite e quali storie si sono succedute allora.

OMNIS AMAT CARE PROPRIAS MERCES PHALERARE!11954559_871472109597751_7898475802902773064_nLungo il Tevere puoi incontrare pescatori, marinai e scaricatori.
Al porto poi la Popina e i banchi del mercato: occhio allo scaltro mercante IULIO SEVERO, se ne dicono tante sul suo conto, soprattutto sul suo banco del mercato!

AB IOVE PRINCIPIUM, MUSAE: IOVIS OMNIA PLENA!11149442_871343242943971_5819808708432775312_n
Cominciamo da Giove, il padre di tutti gli dei, il simbolo eterno di Ocriculum.

PEREAT TRISTITIA, PEREANT OSORES!11220859_866194150125547_8434181592241325712_nQui si gioisce, qui si fa festa: qui si ricordano i giorni felici che fecero di Ocriculum la splendida città sdraiata sulle rive del Tevere.
Qui si vedono balli e colori, vesti e danze antiche.

PERCUTE!11891200_866654860079476_2001427928886566872_nIl municipio di Ocriculum accoglie in un piccolo Castra, fuori le mura, quei legionari tornati dal limes per onorare un loro compagno caduto.
La vita da campo, l’addestramento poi le veglie notturne: un legionario romano non conosce sosta.

Le LEG XVI FLAVIA, LEG I MINERVIA, LEG IX HISPANA, DECIMA LEG, LEG XIII GEMINA, LEG VII GEMINA con le loro vessillazioni daranno l’esempio di come si vive al limes, di come una legione svolge le attività militari e quelle tra i civili.

UNUS SED LEO.11817260_856439781100984_774330609180943019_n

Il limes d’oriente poi il Mare Nostrum fino a Portus e poi Roma.
Attraverso il Tevere risaliamo le terre italiche: la Sabina e poi l’Umbria sino al Porto dell’Olio di Ocriculum.11934536_935342303192242_4297026279340925942_o

Sono con noi le spoglie di un nostro fratello, con lui abbiamo sfidato i Parti, a lui tributeremo nella sua terra natia un ultimo saluto.

Era Uno ma aveva la forza di un leone!

La LEGIO XVI FLAVIA FIRMA ad Ocriculum AD 168.

NUMQUAM REQUIESCIMUS.

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Dicono che non riposino mai!
Possono marciare per giorno e notte e arrivare di sorpresa sul nemico: sono la DECIMA LEGIO.
Arriveranno a Ocriculum per gestire il campo.
Saranno con noi con le loro uniche didattiche sulla vita di un legionario romano dalla Repubblica all’Impero.

HIC SUNT LEONES!11825796_873424356069193_3676188945169953865_nI castra di Alba Iulia sono lontano miglia.
La marcia sulla Via Flaminia a fine estate rinvigorisce gli animi dei legionari della XIII Gemina in marcia verso gli acquartieramenti della Legio, poco fuori la porta di Ocriculum.

NON MULTA SED MULTUM11885052_860913627320266_5285868756106212449_nUna caliga via l’altra: marciamo.
L’oriente, la distesa verde e, ad Ariminium la Flaminia e poi Ocriculum.
La nostra legione, insieme ad altre ha sfidato i parti: rimaniamo in pochi veterani ma vogliamo a Ocriculum, rendere gli onori a un nostro fratello.

F. TIBERIUS MAURITIUS, F. AETIUS RULLIANUS,
M. CLAUDIUS LEPIDO, L. ANTONIUS MURENA.
Anche la LEGIO IX HISPANA ad Ocriculum AD 168.

LUPUS OVIUM NON CURAT NUMERUM11870848_860079407403688_919135736809799589_nIl legno che si tende, la corda, poi via il sibilo della freccia che vola a colpire il bersaglio!
Gli abili cacciatori di Ocriculum forniscono selvaggina per il vicino emporio, mantenendo lontani i predatori dagli allevamenti.

Venite a scoprirli a Ocriculum AD 168.

RELIGIO ATQUE PIETAS12002842_873118499433112_7606688424983036030_nResponsi sibillini, oscuri presagi, defixiones: chi non ha provato il banco di CANIDIA, non è stato a Ocriculum.

MACTE ANIMO!12003259_872637772814518_856409964037290265_nL’Anfiteatro di Ocriculum sarà di nuovo ghermito di gente festante, mentre si consumano i giochi più pericolosi e affascinanti di Roma: i LUDI GLADIATORI!

LAETUS DEGET CUI LICET IN DIEM DIXISSE: VIXI!11998973_870847092993586_53570179974667723_nSi beve muslsum, si gioca a dadi e si aspettano le merci che arrivano da Roma.
Il Porto dell’Olio brulica di marinai, braccianti e mercanti.

NON CUIVIS HOMINI CONTINGIT ADIRE OCRICULUM!11998909_870795469665415_7407065514609702303_nNon solo gladiatori, non solo mercanti e danzatrici: non solo rievocazione.
OCRICULUM AD 168 è anche il meraviglioso Parco Archeologico di Ocriculum.

UT SEMENTEM FECERI ITA METES11988276_869923913085904_8542642669375667447_nNon solo il tufo e la pietra ma anche campi verdi e buoi che arano o che trasportano merci a Ocriculum.

NON SENTIS, INQUIT, TE ULTRA MALLEUM LOQUI?11918947_869432126468416_5834957810633497819_nLa Flaminia, le antiche Sostruzioni e il Foro: li ci si incontra per parlare e discutere ma, solo e soltanto i quattuorviri ragionano con solennità attorno alla vita del Municipio di Ocriculum.

Si parla e ci si confronta con coloro che fecero grande la cittadina sulle rive del Tevere, durante i giorni di Ocriculum AD 168.

IN ILLO TEMPORE11988594_868034709941491_7605666780435619047_nCi saranno agricoltori ad arare i campi con i buoi.
Ci saranno pastori con greggi.
Ci sarà la vita rustica dei campi.

Ci sarà l’emporio e i banchi degli artigiani.
Ci saranno i banchi dei mercanti e quello del dendrophoro PUBILUS PINARIUS NATTA.
Ci sarà, come c’era al tempo, Ocriculum AD 168.

NIHIL EST MAGNUM SOMNIANTI.11220832_867100043368291_2452910351251980403_nLa vita rustica dei campi: i contadini che mietono il grano e quelli che arano con i buoi per seminare di nuovo.
Chi vende il bestiame, chi la frutta e le verdure presso le botteghe alla Fontana del Grotticello.
Poi i cacciatori, i conciatori, il mastro arcaico e un fabbro di origini etrusche.

SEMEL IN ANNO LECIT INSANIRE.11924543_866643276747301_8027528631721058511_nUna volta l’anno e per la prima volta a Ocriculum i LVDI SCAENICI con gli strumenti e quei suoni del tempo che fu.

Vale, una volta l’anno rivivere questa piccola, grande pazzia.
Vale sognare oggi a Ocriculum: dove il tempo è fermo e non fugge…Ocriculum programma

 #venitecivisi!

Grazie a Federico Rubini di Collerampo

ed ai nostri avi…

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