Grazie Pino

Questa mattina sono stato svegliato 2 volte, in modo diverso da quello che avevo programmato.

Puntando la sveglia alle 8.00, speravo di dormire almeno 5 ore e mezzo per poi con calma alzarmi ed andare a fare la spesa in motorino, che il sole avrebbe scaldato asfalto faccia e mani di questo scampolo di 2015.

Ma, improvviso, 8 minuti prima della sveglia è suonato il telefono dell’AutoAmica, ed una delle mie aficionados mi ha chiesto se potevo portarla dal dottore che eran 3 giorni che viveva l’inferno: che fai?

“Certo Anna! Alle 9.30 sono da te…”

Come di rito, accendo la radio per mitigare il risveglio: durante queste vacanze, al mattino non ci sono quei culattoni raccomandati del Trio Medusa, ma Platinette.

E la prima cosa che sento sei tu, e Mauro che incede, con un “Ciao Pino”…Massimo  e Pino

E no, e dai, ed ora anche tu, non si fa così…

Biascico qualcosa nel caldo del letto, e sento una lacrima solcare il viso… E poi brividi, brividi, BRIVIDI!!!

No, non è dovuto alle poche ore di sonno, alla caldaia che fa le bizze (ovviamente) durante le vacanze, nel periodo più freddo, ed ogni tanto non parte e raffredda casa fino ai 13°C di stamane.

No.

Pino per me è adolescenza, Musica.

Musica.

Con la M maiuscola.

E’ l’inizio di quello che sono, insieme a Bob Marley e “Survival” colla copertina con tutte le bandiere degli stati africani, a Phil Collins e “In The Air Tonight”, ai Police di “Zeniatta Mondatta” e “Ghost in the Machine”, ai Soft Cell, ai Depeche Mode, agli Yazoo, a Donna Summer, etc etc etc: alla Musica.

La Musica che mi fa cominciare a parlare, io timido secchione malaticcio, che riesco a malapena a dire Buongiorno, buon appetito, buonasera e buonanotte.

So che chi mi conosce ora e non da allora non ci crederà mai, ma ho le prove, era proprio così.

In questo periodo esplode, mi pervade. Musica mi illumina.

“Music is the best lover” sintetizzerà molto più tardi l’Amica Elisa.

Pino era lì, conosciuto tramite il più grande dei miei fratelli, per quelle canzoni in napoletano facile, melodico, suadente, provocante e vero. ‘Na tazzulella ‘e cafè, Quanno Chiove, Napule è lo preannunciano…Pino Daniele - Vai Mo

Poi deflagra col capolavoro: in loop tutti i giorni, a tutte le ore, per colpa ma anche grazie a Massimiliano.

Vai mo’ è la meraviglia fatta musica: ogni suono, dal primo secondo all’ultimo, trasudano bellezza.

Suonato da Dio, con gente che ha fatto la storia degli strumenti che accarezzavano: Toni Esposito, Tullio de Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo. La mia Anima era in balia di suoni nuovi, strani, mescolati: jazz, funk, blues, canzone napoletana, pop… Mamma mia, che Musica!

Poi scopro che è il migliore Amico di un altro mio idolo partenopeo: Massimo de “La Smorfia”.

Ne scrive le colonne sonore dei suoi primi 3 film, ma poi arrivano a concepire insieme IL CAPOLAVORO.

E’ con questa che stamattina, e tuttora, piango.

Piango del fatto che egoisticamente so che non potrò più ascoltarlo, anche se l’ho fatto più volte.

Come da Courmayeur il 31 di dicembre scorso, in tv, facendolo ascoltare in karaoke a mia moglie.

“Ogni scarrafone è bello a mamma soja”

Grazie Pino.

Provo a sorridere pensando che ora sicuramente sarai più libero di ricongiungerti a Massimo, ed a continuare a ridere come sapevate fare voi.

Ed un po’ riderò anch’io.

Solo un po’.

Tu dimmi quando, quando
dove sono i tuoi occhi e la tua bocca
forse in Africa che importa.

Tu dimmi quando, quando
dove sono le tue mani ed il tuo naso
verso un giorno disperato
ma io ho sete
ho sete ancora.

Tu dimmi quando, quando
non guardarmi adesso amore
sono stanco
perché penso al futuro.
Tu dimmi quando, quando
siamo angeli
che cercano un sorriso
non nascondere il tuo viso
perché ho sete, ho sete ancora.

E vivrò, sì vivrò
tutto il giorno per vederti andar via
fra i ricordi e questa strana pazzia
e il paradiso, che non esiste
chi vuole un figlio non insiste.

Tu dimmi quando, quando
ho bisogni di te almeno un’ora
per dirti che ti odio ancora.

Tu dimmi quando, quando
lo sai che non ti avrò e sul tuo viso
sta per nascere un sorriso
ed io ho sete, ho sete ancora.

E vivrò, sì vivrò
tutto il giorno per vederti andare via
fra i ricordi e questa strana pazzia
e il paradiso, che non esiste
chi vuole un figlio non insiste.pino-daniele-massimo-troisi

Pino Daniele e Massimo Troisi, miei Dei…

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2 thoughts on “Grazie Pino

    • No, Claudio, il merito non è mio.
      Tutto ciò che hai letto è frutto di chi lo ha generato.
      Io sono solo un ripetitore, un replicante.
      Se l’oggetto del post è bellissimo, è solo merito di chi lo ha ispirato.
      Io divulgo ciò che mi è stato donato.
      Sii felice…

      Mi piace

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